
Per Sfienti un ritorno all'Emmeffe dopo due stagioni
Non si ferma all’importante arrivo di Federico Vacchina dal Rosta Torino Cesana la campagna di rafforzamento invernale di un’Emmeffe decisa più che mai a recitare un ruolo di assoluta protagonista nel girone di ritorno.
E’ da poco ufficiale il secondo arrivo, un gradito ritorno di una persona di famiglia, oltre che di un giocatore che sicuramente saprà dare come di consueto il suo importante contributo in campo: Luca Sfienti
Quando nell’estate 2006 nasceva il connubio Manassero-Cornelj e intorno a loro si andava formando un gruppo di giocatori che avrebbe vinto immediatamente il campionato di C2, si ebbe subito l’impressione che qualcuno di quel gruppo avrebbe potuto rappresentare una parte importante, negli anni a venire, di una società decisa a crescere
Uno di questi era sicuramente Luca Sfienti che con la maglia dell’allora Pinerolo non solo vinse quel campionato di C2 ma arrivò a sollevare la prima storica Coppa Piemonte l’anno successivo e a sfiorare la promozione in B nel 2009, cedendo proprio all’ultimo ostacolo in quel di Cagliari.
Successivamente alcune incomprensioni l’hanno portato ad indossare per un paio di stagioni altre casacche, ottenendo risultati lusinghieri: un campionato di C1 vinto con il CRD ed una salvezza conquistata con il Lauriano, condita da un’esperienza sicuramente motivante sulla panchina della Juniores.
Ora, dopo una prima parte di stagione trascorsa nuovamente al CRD, all’apertura delle liste di trasferimento ecco arrivato il momento di tornare alla “casa madre”
Luca, quali motivazioni ti hanno spinto a tornare all’Emmeffe dopo alcuni anni?
Con l’Emmeffe c’era già stato un “contatto” quest’estate ma per una questione di giorni avevo già dato la mia disponibilità al CRD. Nel momento in cui mi son reso conto che incominciavo ad avere problemi a continuare ad andare a Druento non ho avuto dubbi sul fatto di voler tornare all’Emmeffe. In ogni squadra dove ho giocato ho trovato sempre compagni e società magnifiche, ma l’Emmeffe rimane sempre la quadra con la quale ho iniziato a fare questo sport e la squadra con la quale più di tutte mi piacerebbe vincere nuovamente qualcosa.
Ritroverai vecchi compagni come Cardillo, Patti, Sichera e altri, forse tra gli altri anche questo ti ha convinto a tornare?
Al convincermi nel ritornare sono state un insieme di cose, prima tra tutte quella di ritrovare un mister come Cornelj, poi indubbiamente l’idea di tornare a giocare con ragazzi che conosco è stato un bell’incentivo, anche se forse la cosa che più mi ha convinto a tornare è che l’ultimo ricordo che ho dell’Emmeffe sono le lacrime di 3 anni fa a Cagliari… ecco è da tre anni che vorrei cancellare quel ricordo e spero già quest’anno di poterlo fare
Con l’arrivo di Vacchina, il tuo ed il recupero di tutti gli infortunati quali pensi siano gli obiettivi dell’Emmeffe per il girone di ritorno?
Ho sempre ritenuto l’Emmeffe, anche negli anni passati, la squadra che avrebbe potuto vincere il campionato, e questo lo penso anche quest’anno. Come ogni anno però, anche in questa stagione ci sono molte altre squadra attrezzate nello stesso modo e oltre a Castellamonte e Bra, cito anche solo il CRD di cui conosco molto bene il valore di quei giocatori, del mister e del gruppo intero. Le prime 4 o 5 giornate del girone di ritorno secondo me diranno dove effettivamente può arrivare l’Emmeffe, se dovrà lottare per i play- off o se potrà giocarsi fino all’ultima giornata il primo posto.