EMMEFFE – CARMAGNOLA 4-3 (p.t. 4-2)
Reti: 4’ Sichera (E), 10’ Durante (E), 17’, 28’ Patti (E), 33’ p.t, 45’ Iovino (C), 34’ p.t Granata (C)
Emmeffe: Cardillo, Vitali, Orlandi, Malandrino, Durante, Loverre, Di Matteo, Tedesco, Sichera, Patti, Arena, Diaferia. All. Cornelj
Carmagnola: Vartuli, Monsurrò, Priola, Iovino, Zeppola, Seminara, Fiscante, Caccese, Silvestri, Granata, Draga, Funari. All. Maccioni
Arbitri: Piana di Biella e Piu di Torino
Vittoria. Una splendida e meritata vittoria. Da grande squadra, matura e cinica. Costruita con 25 minuti, i primi, magistrali, che tramortiscono la regina indiscussa della prima parte di stagione e con un secondo tempo di grande sacrificio e attenzione da parte di tutti perché questa volta non poteva finire con tanti complimenti e un pugno di mosche in mano come all’esordio in campionato, come la semifinale di Coppa di neanche un mese fa.
Mister Cornelj sceglie Cardillo, Patti, Durante, Tedesco e Sichera come quintetto iniziale a cui Maccioni oppone Funari, Seminara, Iovino, Fiscante e Granata. Passano solo 4 minuti e, dopo una traversa scheggiata da Fiscante con un tiro da fuori, Sichera approfitta di un’incomprensione tra Funari e Fiscante per depositare in rete la palla del vantaggio.
All’8° minuto un grande spavento corre lungo la schiena del pubblico presente: Seminara e Cardillo si scontrano in un contrasto aereo, ad avere la peggio è il capitano ospite che resta a terra visibilmente scosso dall’impatto con il terreno di gioco e con un profondo taglio alla nuca, tanto che sarà necessario l’intervento dell’ambulanza.
Fortunatamente in serata arrivano notizie confortanti sul suo stato di salute: qualche punto di sutura e una forte contusione alla mandibola, ma tutti gli accertamenti hanno dato esito negativo.
A lui, così come all’altro infortunato di giornata Funari, il più grosso in bocca al lupo di pronta ripresa da parte di tutta la società Emmeffe.
Quando la partita riprende, più di 25 minuti dopo, l’Emmeffe sale in cattedra, dando dimostrazione a tutti, se mai ce ne fosse ancora bisogno, della grande qualità di gioco che sa esprimere. E così, anche se sei il Carmagnola, non puoi far altro che capitolare più volte in breve tempo. Durante raddoppia al 10° minuto, aiutato da un beffardo velo di Tedesco che inganna Funari, Patti triplica al 17° al termine di un’ottima azione corale di uscita dal pressing e poi porta addirittura a quattro le reti di vantaggio al 28°.
Partita chiusa? No, perché non si è capolista per caso né tantomeno si vincono tredici partite su tredici nel girone d’andata. E così nel corso dell’ampio recupero del primo tempo(5 minuti) concesso dagli arbitri, il Carmagnola batte due volte Cardillo, con Iovino prima e Granata poi, mandando tutti al riposo sul risultato di 4-2 facendo presagire un secondo tempo di grande intensità.
Alla ripresa del gioco il Carmagnola spinge alla ricerca del gol che riaprirebbe definitivamente la partita, l’Emmeffe riparte veloce ogni volta che se ne presenta la possibilità. Dopo qualche occasione da ambo le parti, è Iovino che per primo trova il fondo della rete al 45° minuto con un preciso tiro dal limite che non lascia scampo a Cardillo. 4-3 e rimonta ospite ad un passo dal concretizzarsi.
Comprensibile dunque che con il passare dei minuti e il risultato in bilico la tensione salga. A farne le spese, piuttosto ingenuamente, è Patti che, dopo aver subito un fallo da Caccese (espulso anche lui), reagisce malamente nei confronti di Granata (ammonito) finendo anticipatamente sotto la doccia.
Gli ultimi sette minuti, 2 dei quali giocati quattro contro quattro, non cambiano il risultato, consegnando all’Emmeffe una vittoria di prestigio che, nonostante il Carmagnola resti irraggiungibile in vetta, lancia un segnale forte agli avversari.
L’ultima immagine del pomeriggio è però un gran parapiglia che coinvolge alcuni giocatori ben oltre la fine della partita e due volanti della Polizia che registrano l’accaduto. Peccato, doveva essere solo sport.